Le case di Montalto Dora sulla collina boscosa affacciata sul lago, con il castello in alto sullo sfondo delle montagne
Montalto Dora e il castello visti dal lago — foto: Pmk58 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Montalto Dora è uno di quei paesi che si capiscono meglio a piedi. Sorge alle porte di Ivrea, nella valle della Dora Baltea, il fiume che ne segna il confine occidentale, ed è stretto tra colline boscose, vigneti e piccoli laghi nati dal ritiro dei ghiacciai. In una giornata si passa dal medioevo del castello alla preistoria delle palafitte, e si cammina sullo stesso tracciato percorso per secoli dai pellegrini diretti a Roma. Ecco cosa non perdere, partendo dal centro del paese.

Il castello sul monte Crovero

La sagoma che vedete da quasi ogni punto del paese è quella del castello, in cima al monte Crovero, con le mura che si specchiano nelle acque del Lago Pistono. Le prime notizie risalgono al XII secolo, quando un documento lo cita come possedimento del vescovo di Ivrea; nei secoli successivi fu ampliato a scopo difensivo, perché da quassù si controllava l'accesso alla Valle d'Aosta e il percorso della Via Francigena. Ha pianta quadrangolare irregolare, una doppia cinta di mura, un cammino di ronda merlato e un mastio quadrato.

Nell'Ottocento fu restaurato da Carlo Nigra e Alfredo d'Andrade e servì da modello per il Borgo Medievale di Torino. Nel cortile c'è una piccola cappella con affreschi del Quattrocento: sulla facciata compare un grande San Cristoforo, attribuito a Giacomino da Ivrea, il santo protettore dei viaggiatori e dei pellegrini. Il castello è di proprietà privata e si visita solo in occasioni particolari, come alcune aperture straordinarie del FAI: controllate i canali ufficiali prima di organizzarvi. Anche da fuori, però, vale la salita, che passa accanto alla chiesa di San Rocco e a un'area attrezzata con la vista sulle mura. Tutta la storia è raccontata nella pagina dedicata al Castello di Montalto Dora.

Il Lago Pistono e la palafitta neolitica

Sotto il castello si apre il Lago Pistono, uno dei Cinque Laghi di Ivrea. Un sentiero ne segue la sponda orientale tra boschi e vigneti fino alla piccola chiesa di Santa Croce, e un anello completo intorno al lago si fa tranquillamente a piedi o in mountain bike.

Sulle rive del Pistono sono state trovate tracce di un villaggio su palafitte del Neolitico. Per far capire come vivevano i primi abitanti è stato allestito un Parco Archeologico con la ricostruzione in scala reale di una palafitta, mentre i reperti più importanti sono custoditi nello Spazio Espositivo per l'Archeologia del Lago Pistono, vicino al Municipio. Con i bambini è una tappa che funziona sempre.

Da non perdere: sopra il Lago Pistono c'è anche una Big Bench, una delle panchine giganti colorate nate per regalare un punto di vista sul paesaggio. Da qui si abbracciano con lo sguardo il lago e il castello: è la foto ricordo più classica della zona.

Le Terre Ballerine e gli altri laghi

Poco lontano dal Pistono c'è una delle curiosità più amate del Canavese: le Terre Ballerine. Sono uno strato di torba che galleggia sull'acqua, formatosi dopo il prosciugamento dell'antico Lago Coniglio: quando ci si cammina sopra il terreno ondeggia e rimbalza, soprattutto dopo la pioggia. Il Comune ha segnato un piccolo anello, il sentiero «Alla ricerca del Lago Coniglio», che parte e arriva in piazza del Municipio. Dal 2024 tutta l'area fa parte del Parco naturale dei Cinque Laghi di Ivrea, e dal Pistono i sentieri proseguono verso il Lago Sirio, il Lago Nero e gli altri specchi d'acqua. Trovate le informazioni utili nella pagina sul Parco dei Cinque Laghi.

Sulla Via Francigena

Montalto Dora si trova sul tratto morenico-canavesano della Via Francigena, l'antico itinerario che da Canterbury scendeva fino a Roma. Il percorso transita proprio dal paese, passando davanti al Palazzo Comunale, e collega Pont-Saint-Martin a Ivrea attraverso vigneti, boschi e borghi medievali. Non serve essere pellegrini per percorrerne un pezzo: anche solo un paio d'ore lungo i segnavia, verso Ivrea o verso i laghi, danno l'idea di quanto questo paesaggio sia rimasto a misura di camminatore. A Ivrea, poi, vi aspettano il centro storico e l'eredità Olivetti, raccontati nella pagina su Ivrea.

La Serra e le colline moreniche

Guardando verso est, all'orizzonte si stende una lunga linea rettilinea di colline: è la Serra d'Ivrea, la grande morena laterale lasciata dal ghiacciaio che un tempo scendeva dalla Valle d'Aosta. Si allunga per oltre 20 chilometri ed è considerata la maggiore morena di tutto l'arco alpino. Insieme alle colline intorno a Montalto forma l'Anfiteatro Morenico di Ivrea, il paesaggio di laghi, boschi e piccoli rilievi in cui vi muoverete per tutta la vacanza. Ai piedi della Serra, dalla parte opposta, si trova il Lago di Viverone.

D'estate il paese ha anche un piccolo teatro all'aperto, l'Anfiteatro Comunale «Angelo Burbatti», che ospita spettacoli e serate: per il programma conviene consultare il sito del Comune di Montalto Dora.

Il bello di questo angolo di Canavese è che quasi tutto si raggiunge senza prendere l'auto. Da Casa Marche si esce a piedi verso il castello, il lago e il percorso della Francigena; per le gite più lunghe trovate altri spunti nella pagina dei dintorni.

Una base tranquilla alle porte di Ivrea

Casa Marche è un appartamento di 95 mq in Via Matteotti a Montalto Dora, con tre camere da letto e due bagni per un massimo di 6 ospiti, e parcheggio gratuito su strada.