Il Lago Sirio visto dalla riva tra i rami degli alberi, con colline boscose e montagne sullo sfondo
Lago Sirio — foto: Einaz80 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

A nord di Ivrea, tra le colline lasciate dai ghiacciai, c'è un piccolo arcipelago di laghi che sembra fatto apposta per chi ama camminare. Sono cinque: Sirio, Pistono, Nero, San Michele e Campagna. Si trovano a breve distanza l'uno dall'altro, immersi in boschi di castagni e vigneti, e sono collegati da una rete di sentieri che si possono combinare a piacere, da una passeggiata di un'ora a una giornata intera. Dal 2024 questo territorio è tutelato come Parco naturale dei Cinque Laghi di Ivrea, gestito dalla Città Metropolitana di Torino.

Come nascono i laghi e come organizzare il giro

I laghi sono figli dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea: quando il grande ghiacciaio della Valle d'Aosta si è ritirato, ha lasciato conche scavate nella roccia e colline di detriti, e l'acqua ha fatto il resto. Per questo il paesaggio cambia di continuo: salite brevi, dossi rocciosi, scorci improvvisi sull'acqua e sulle montagne.

Non esiste un unico giro obbligato. Turismo Torino propone gli «Anelli dei 5 Laghi», una serie di percorsi ad anello che si possono fare a piedi o in mountain bike. Un'idea semplice per cominciare è unire il Pistono e il Sirio: un anello di circa 5 chilometri con un dislivello contenuto, alla portata di tutti. Chi ha più gambe può allungare verso il Lago Nero e poi verso Ivrea, dove si trovano San Michele e Campagna. Prima di partire scaricate una traccia aggiornata e controllate la segnaletica: le informazioni sui sentieri possono cambiare di stagione in stagione.

Pistono, le Terre Ballerine e la panchina gigante

Il Lago Pistono è quello di Montalto Dora, dominato dal castello sul monte Crovero. Un sentiero tra boschi e vigneti ne costeggia la sponda e, proseguendo, porta verso il Lago Sirio. Sulle sue rive sono state scoperte tracce di un villaggio neolitico su palafitte, oggi raccontato da un Parco Archeologico con una palafitta ricostruita in scala reale.

Poco lontano ci sono le Terre Ballerine, la tappa preferita dai bambini. Dove un tempo c'era il piccolo Lago Coniglio, oggi prosciugato, si è formato uno strato di torba che galleggia sull'acqua: camminandoci sopra il terreno si muove e rimbalza come un tappeto elastico, soprattutto dopo la pioggia. Ci si arriva con il sentiero comunale «Alla ricerca del Lago Coniglio», un anello di circa 2,5 chilometri che parte da piazza del Municipio a Montalto Dora. Sopra il lago, infine, c'è una Big Bench, una panchina gigante colorata da cui si vedono insieme il Pistono e il castello.

Un consiglio: sulle Terre Ballerine restate sul tracciato e non saltate in gruppo, il terreno è delicato. Scarpe da trekking leggere sono sufficienti per quasi tutti i sentieri, ma dopo la pioggia alcuni tratti diventano fangosi.

Sirio e Nero, i laghi del bosco

Il Lago Sirio è il più grande e il più frequentato dei cinque. Si trova tra Ivrea e Chiaverano e d'estate richiama chi cerca un po' di fresco e un tuffo: per le zone dove è consentita la balneazione affidatevi alle indicazioni sul posto. Sulle colline sopra il lago spunta il Castello di San Giuseppe, che si vede bene da diverse sponde.

Il Lago Nero è il più appartato, circondato quasi interamente dal bosco. Il sentiero che lo costeggia si inserisce facilmente nei percorsi più lunghi che lo collegano al Pistono e alle Terre Ballerine, ed è il tratto giusto se cercate silenzio e ombra nelle ore calde.

San Michele e Campagna, i laghi verso Ivrea

San Michele è il più piccolo dei cinque e sta praticamente alle porte di Ivrea, accanto al Parco della Polveriera, un'area verde che rientra nel sito UNESCO di Ivrea città industriale del XX secolo. È una buona chiusura del giro se volete finire la giornata in città, tra il centro storico e le architetture olivettiane.

Il Lago Campagna, infine, è noto per lo scorcio sul Castello di San Giuseppe, che da qui si mostra in tutta la sua posizione panoramica. Ha un'atmosfera più agricola e tranquilla rispetto al Sirio, ed è bello soprattutto in primavera e in autunno, quando i colori del bosco si riflettono nell'acqua.

Quando andare e cosa portare

I laghi si possono visitare tutto l'anno. Primavera e autunno sono le stagioni migliori per camminare a lungo; d'estate conviene partire presto e tenere le ore centrali per una pausa all'ombra o vicino all'acqua. Portate acqua a sufficienza, qualcosa da mangiare e una mappa scaricata sul telefono, perché in alcuni tratti del bosco il segnale può essere debole. Per orari, regole del parco e aggiornamenti sui percorsi fate riferimento ai canali della Città Metropolitana di Torino e di Turismo Torino.

Il vantaggio di dormire a Montalto Dora è che il Pistono e le Terre Ballerine si raggiungono a piedi direttamente dal paese. Trovate altre informazioni nella pagina dedicata al Parco dei Cinque Laghi e, se avete ancora energie, nella guida a Ivrea.

Partite a piedi da Montalto Dora

Casa Marche si trova a Montalto Dora, in zona collinare e boschiva, ed è una base comoda per il Parco dei Cinque Laghi: tre camere, due bagni, fino a 6 ospiti.