Il forte di Bard sullo sperone roccioso sopra la Dora Baltea, tra le montagne della bassa Valle d'Aosta
Forte di Bard — foto: Krzysztof Golik · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Una delle comodità di soggiornare a Montalto Dora è che la Valle d'Aosta comincia praticamente dietro casa. Basta risalire la valle della Dora Baltea, in auto lungo l'autostrada A5 o in treno sulla linea per Aosta, e in poco tempo si passa dalle colline del Canavese ai castelli e alle cime più alte delle Alpi. Secondo il titolare della casa, Aosta è a circa un'ora di strada. Ecco quattro mete che si prestano bene a una gita in giornata, con rientro la sera.

Il forte di Bard, alle porte della valle

È la tappa più vicina e anche una delle più scenografiche. Il forte di Bard occupa uno sperone di roccia che chiude la valle, proprio sopra il fiume: una posizione così strategica che, nel maggio del 1800, la fortezza riuscì a bloccare per giorni l'avanzata dell'esercito di Napoleone diretto verso la pianura. Dopo la resa, Napoleone ne ordinò la distruzione. Quella che vedete oggi è la ricostruzione voluta dai Savoia nell'Ottocento, su progetto dell'ingegnere Francesco Antonio Olivero.

Dopo un lungo periodo di abbandono, il complesso è stato acquistato dalla Regione Valle d'Aosta e restaurato. Oggi ospita il Museo delle Alpi, dedicato alla montagna sotto il profilo naturale, geografico e umano, oltre alle antiche prigioni e a spazi per mostre temporanee. Prendetevi anche il tempo di passeggiare nel piccolo borgo medievale ai piedi del forte. Per orari, mostre in corso e biglietti consultate il sito ufficiale del Forte di Bard.

Aosta, la Roma delle Alpi

Il capoluogo regionale nasce come Augusta Praetoria, città fondata dai Romani dopo la vittoria sui Salassi, il popolo che abitava la valle, per controllare i passi alpini. Ancora oggi il centro conserva la pianta romana e monumenti sorprendenti per una città di montagna: l'Arco di Augusto, la Porta Praetoria con le sue aperture ancora visibili, la grande facciata del teatro romano e il criptoportico forense, una galleria sotterranea ad arcate che sosteneva la piazza soprastante.

Il centro è compatto e si gira bene a piedi: una mattinata basta per i monumenti principali, mentre il pomeriggio si può dedicare a una passeggiata tra le vie del centro storico. Chi viaggia in treno può arrivare direttamente in città lungo la linea Chivasso-Ivrea-Aosta.

Gressoney-Saint-Jean e il Monte Rosa

Il titolare suggerisce volentieri Gressoney-Saint-Jean, nella valle del Lys, una delle vallate laterali della Valle d'Aosta. Il paese sorge ai piedi del Monte Rosa ed è parte della comunità Walser, popolazione di origine tedesca che si stabilì in queste valli nel Medioevo e che ne conserva ancora la lingua e le tradizioni, visibili nell'architettura e nei nomi dei luoghi.

Qui si trova Castel Savoia, la residenza in stile medievale fatta costruire dalla regina Margherita di Savoia tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, con un giardino botanico alpino e le sale affacciate sul Monte Rosa. Dal castello parte anche la Passeggiata della Regina, un itinerario a mezza costa sulla conca di Gressoney. Le visite al castello sono guidate e conviene prenotarle, soprattutto nei fine settimana.

Consiglio pratico: in Valle d'Aosta il meteo cambia in fretta anche d'estate. Portate sempre una giacca e scarpe adatte, e controllate prima di partire orari e aperture di forte, castelli e impianti sui siti ufficiali.

Pila, la montagna sopra Aosta

Pila è la località di montagna che domina Aosta ed è collegata alla città da una telecabina che parte dal capoluogo, comoda anche per chi non vuole guidare sui tornanti. D'inverno è una stazione sciistica, mentre nella bella stagione diventa una meta per escursioni, passeggiate e mountain bike, con un panorama ampio sulle vette che circondano la valle.

Si può combinare con la visita ad Aosta: mattina in centro tra i monumenti romani, pomeriggio in quota a respirare aria fresca. Verificate prima sul sito ufficiale della località i periodi di apertura della telecabina, che segue calendari stagionali.

Come organizzare la giornata

  • Una meta sola: per godersela davvero, meglio scegliere un obiettivo principale e aggiungere al massimo una tappa breve lungo il ritorno.
  • Abbinamenti comodi: Bard si combina bene con Gressoney, perché la valle del Lys si apre poco più a valle; Aosta si abbina naturalmente a Pila.
  • Partenza presto: nei fine settimana d'estate e d'inverno il traffico verso le località di montagna aumenta.

La sera, rientrando verso il Canavese, la Dora Baltea vi accompagna fino a casa. Per altre idee a due passi dall'appartamento date un'occhiata alla pagina dei dintorni.

Montagna di giorno, casa la sera

Dopo una giornata in Valle d'Aosta, a Casa Marche vi aspettano tre camere, due bagni e una cucina attrezzata, con vista sulle montagne e parcheggio gratuito su strada.