Ivrea è nota a molti per il Carnevale e per il suo centro medievale, ma dal 1° luglio 2018 è anche Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, con un riconoscimento molto particolare: non per un monumento antico, ma per un pezzo di Novecento. Il sito si chiama «Ivrea, città industriale del XX secolo» e racconta un esperimento unico in Italia, quello di una fabbrica che volle costruire intorno a sé una città a misura di persona. Il riconoscimento è arrivato durante la 42ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, a Manama, in Bahrein, dopo una candidatura promossa dal Comune di Ivrea e dalla Fondazione Adriano Olivetti.
Il progetto di Adriano Olivetti
La storia comincia nel 1908, quando Camillo Olivetti fonda a Ivrea la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere. È però il figlio Adriano, tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, a trasformare l'azienda in qualcosa di più: un progetto industriale e insieme sociale e culturale, in cui il lavoro in fabbrica si accompagna a case, asili, servizi, biblioteche e spazi verdi per i dipendenti e le loro famiglie.
Per realizzarlo Olivetti chiamò alcuni dei più importanti architetti e urbanisti italiani del Novecento. Il risultato è un insieme di edifici industriali, uffici, servizi sociali e abitazioni che non ha un singolo «capolavoro», ma vale come sistema: è proprio questa idea di città completa che l'UNESCO ha voluto tutelare. Il patrimonio architettonico legato all'Olivetti occupa una parte consistente dell'area urbana, concentrata soprattutto lungo corso Jervis.
Cosa vedere lungo corso Jervis
Corso Jervis è la spina dorsale del sito, e percorrerlo a piedi è il modo migliore per capirne lo spirito. Ecco i luoghi principali da cercare:
- La fabbrica di mattoni rossi: il primo edificio, progettato da Camillo Olivetti, da cui tutto è partito.
- Le Officine ICO: i grandi stabilimenti con le lunghe facciate vetrate, progettati da Luigi Figini e Gino Pollini, che portarono luce naturale dentro i reparti di produzione.
- Il Centro dei Servizi Sociali: sempre di Figini e Pollini, costruito nella seconda metà degli anni Cinquanta, ospitava la biblioteca, l'infermeria e i servizi per i dipendenti.
- Talponia: l'Unità Residenziale Ovest di Roberto Gabetti e Aimaro Isola, un complesso residenziale a semicerchio inserito nel pendio della collina, quasi nascosto nel terreno.
- Le case per i dipendenti e l'asilo nido: quartieri e servizi pensati perché la vita quotidiana fosse vicina al lavoro.
Il museo a cielo aperto e il Visitor Centre
Per orientarsi c'è il MaAM, il Museo a cielo aperto dell'Architettura Moderna di Ivrea: un percorso di circa 2 chilometri lungo il quale pannelli e stazioni raccontano i singoli edifici, chi li ha progettati e a cosa servivano. È una passeggiata pianeggiante e piacevole, adatta anche a chi non è appassionato di architettura.
Il punto di partenza ideale è il Visitor Centre UNESCO, ospitato nella Portineria del Pino in via Jervis: qui trovate materiali, mappe e informazioni sulle visite. Orari, modalità di accesso e calendario delle visite guidate sono pubblicati sul sito ufficiale Ivrea Città Industriale e su quello della Fondazione Adriano Olivetti: verificateli prima di partire.
Come abbinare la visita al resto di Ivrea
Il sito UNESCO si combina bene con una mezza giornata nel centro storico. Dalla città moderna si sale verso il Duomo e il castello dalle rosse torri, voluto da Amedeo VI di Savoia, e si scende fino alla Dora Baltea, attraversata dal Ponte Vecchio. Se avete tempo, completate la giornata con una passeggiata al Lago San Michele, il più piccolo dei Cinque Laghi, che si trova proprio accanto al Parco della Polveriera, anch'esso compreso nel perimetro UNESCO.
Il periodo migliore per camminare tra gli edifici olivettiani è la primavera o l'autunno, con la luce morbida che esalta le facciate di vetro. In inverno, invece, Ivrea si prepara al suo Carnevale storico: in quelle settimane la città cambia volto, quindi tenetene conto se cercate tranquillità.
Montalto Dora è alle porte di Ivrea, e da Casa Marche la città si raggiunge facilmente in auto o, per chi ama camminare, lungo il tracciato della Via Francigena. Trovate altri spunti nella pagina dedicata a Ivrea e in quella dei dintorni.
Ivrea a portata di mano
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